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Why your smartphone is not enough today for serious photography ?

Why your smartphone is not enough today for serious photography ?

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In the last year over 1.4 billion smartphones have been sold in the world on a population of around 7 billion people. The bulk of smartphone devices are equipped with a camera. Nevertheless the forecasts for digital single lens reflex (DSLR) camera sales in next three-four years is expected to grow to 138 million units by the year 2015.

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Rafael Nadal Rome, 2013 – Nikon D5000 F5.6 1/1000 sec

Recently a great debate is arising if smartphones are going to kill DSLR cameras. The data above would seem to exclude this scenario. My position on debate – if valuable – is the same. Smart-phone and DSLR do have very different market. They are so far different tools with their pros and cons depending by usages or particular situations you need to capture photographs.
At this time smartphones cannot reach or either near the quality of DSLRs and their lens. The bad side is that the differential cost follows the same trend.
Sometimes I use smartphones for my shots but I cannot ever give up to my DSLR.

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New York, 2013 – Nikon D5000 F5.6 1/180 sec 200mm

The reason is very simple: today some kinds of photography are just not feasible using a smartphones. You cannot control aperture, shutter speed, deep of field (DOF), just to say some important drawbacks. Moreover smartphones lack maybe of the most important feature to get the moment, which is a long shutter reaction – lag between pressing the shutter and taking the image.
For example how can you fix a sport action if you lose control on the shutter speed and you don’t have the right shutter reaction? You could not take following Rafal Nadal’s photo with your smartphone.
Another example is how can you use the control aperture coupled to your zoom to separate your main subject by the background ? You could not take the photo of people on the street of New York with your smartphone.
On the other side your smartphone is always with you allowing to take pictures at any time, this resulting in a great advantage.
Despite its poor features you can still take very good pictures with your smartphone, as I’m doing (see my street photography series showed at the beginning of the blog or my Flickr section “experimenting street photography with the smartphone” )
That’s because your smartphone is not enough today for serious photography!

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Perché attualmente gli smartphone non sono idonei per la fotografia di qualità ?

Nell’ultimo anno oltre 1,4 miliardi di smartphone sono stati venduti su una popolazione di circa 7 miliardi di persone. La maggior parte degli smartphone sono equipaggiati con una fotocamera. Nonostante questo fenomeno le previsioni di vendita per le fotocamere reflex (DSLR) nei prossimi tre-quattro anni indicano una crescita di 138 milioni di unità a partire dal 2015.

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Rafael Nadal Rome, 2013 – Nikon D5000 F5.6 1/1000 sec

Negli ultimi tempi il dibattito se gli smartphone possono sostituire e uccidere il mercato delle reflex si è fatto serrato. I dati indicati sembrano escludere questa possibilità. La mia posizione, se di qualche utilità, è la stessa. Dal mio punto di vista gli smartphone e le reflex hanno mercati molto diversi tra di loro. Rappresentano strumenti molto deferrenti con vantaggi e svantaggi che dipendono dal particolare utilizzo e particolare situazione in cui si vogliono scattare fotografie.
Attualmente gli smartphone non sono in grado di equiparare nemmeno lontanamente la qualità delle reflex e dei loro obiettivi. Ovviamente tali aspetti si riflettono anche sulle differenze di costo.

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New York, 2013 – Nikon D5000 F5.6 1/180 sec 200mm

A volte anche io utilizzo lo smartphone ma quel che è certo che non potrei mai fare a meno della mia reflex. La ragione è semplice: alcune riprese fotografiche ad oggi non sono realizzabili con lo smartphone. Non è possibile infatti con quest’ultimo dispositivo controllare l’apertura del diaframma, la velocità dell’otturatore, la profondità di campo, solo per elencare i principali inconvenienti. Inoltre gli smartphone non dispongono di quella che probabilmente è la funzionalità più importante nella ripresa dell’ “attimo”, ovvero il tempo di reazione – quello che intercorre tra il momento in cui si preme tasto di scatto e quello in cui la fotocamera effettua la ripresa – che deve essere sufficientemente breve.
Ad esempio come è possibile fissare un’azione sportiva altamente dinamica senza avere il controllo del tempo di scatto ? La fotografia del tennista Rafael Nadal, ripreso durante gli Internazionali d’Italia a Roma, ben difficilmente potrebbe essere realizzata con uno smartphone.
Un altro esempio è: come si può utilizzare l’apertura del diaframma unito alla lunghezza focale dell’obiettivo per separare il soggetto principale della foto dallo sfondo? Anche la fotografia scattata per le strade di New York ben difficilmente potrebbe essere realizzata con uno smartphone.
A fronte di tanti svantaggi lo smartphone ha però un vantaggio inestimabile che è quello di essere sempre con noi. Nonostante i “problemi” di qualità anch’io realizzo fotografie con lo smartphone, quando non dispongo della mia reflex (vedi ad es. la serie mostrata all’inizio del blog o nella mia sezione Flickr “experimenting street photography with the smartphone”).
Queste sono le ragioni perché ad oggi gli smartphone non sono idonei per la fotografia di qualità!

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One Response

  1. Ernesto Carbonelli says:

    Amen! The article says it all! 🙂

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